Illegittimità del licenziamento fondato sul rifiuto del lavoratore a ottenere un trasferimento ingiustificato

Il Tribunale di Siracusa, con ordinanza del 15 ottobre 2015, ha affermato che il trasferimento del lavoratore ad altra unità produttiva, in uno alla scelta datoriale di promuoverlo a una qualifica superiore, è illegittimo, in quanto non sorretto dalle ragioni tecniche, organizzative, e produttive richieste dall’art. 2103 c.c. quali presupposti del mutamento del luogo della prestazione. Pertanto, anche il consequenziale licenziamento disciplinare, intimato a fronte del rifiuto del dipendente trasferito di prendere servizio nella sede di destinazione, va dichiarato illegittimo.

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