Licenziamento per superamento del comporto

La Corte d'Appello, con sentenza del 5 ottobre 2015, ha affermato che il datore di lavoro può attendere il rientro in servizio del lavoratore da un periodo di malattia per valutare, in conreto, se oltre i limiti del comporto sussistono o meno margini di riutilizzo dello stesso all'interno dell'assetto organizzativo aziendale. Solo a decorrere dal rientro in servizio del lavoratore, l'eventuale prolungata inerzia del datore nel recedere dal rapporto può essere interpretata quale rinuncia al licenziamento. inoltre, il datore di lavoro deve solo dimostrare i giorni di assenza per malattia del lavoratore, senza l'onere di fornire la prova di un ulteriore giustificato motivo oggettivo di recesso.

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