I benefici della stabilizzazione delle collaborazioni

Il Ministero del Lavoro, con circolare 3/2016, ha fornito importanti indicazioni operative relativamente alla procedura di stabilizzazione per i collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto e per le persone titolari di partita Iva. In particole, il Ministero, dopo aver ricordato che l'adesione alla procedura comporta l'estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all'erronea qualificazione del rapporto di lavoro, ha precisato che non si potrà beneficiare di tale effetto premiale: qualora la procedura di stabilizzazione venga avviata successivamente all'accesso ispettivo e quindi all'inizio dell'accertamento; con riferimento a quei rapporti di collaborazione "trasformati" in rapporti di lavoro subordinato che vengano a cessare prima dei dodici mesi per volontà del datore di lavoro, fatte salve le ipotesi di giusta causa o giustificato motivo soggettivo. Viceversa, prosegue ancora il Ministero, qualora l'accesso ispettivo abbia luogo a procedura di stabilizzazione già in corso (ad es. perchè è stata già presentata istanza di conciliazione), il rispetto della duplice condizione di cui all'art. 54, comma 1, lett. a) e b), potrà determinare l'estinzione degli eventuali illeciti accertati all'esito dell'ispezione. Da ultimo, è stato chiarito che l'accesso a tale procedura non inficia la possibilità di avvalersi dell'esonero contributivo previsto dalla legge si Stabilità 2016, attesa l'assenza di esplicite previsioni in senso contrario.

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