Nessuna sanzione per la compensazione delle eccedenze di ritenute del primo trimestre 2015

L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 7/E del 28 gennaio 2016, ha chiarito che, nell'ipotesi in cui i sostituti d'imposta abbiano effettuato il versamento delle ritenute di competenza dei mesi da gennaio a marzo 2015, non adeguandosi alla nuova disciplina di cui all'art. 15 d.lgs. 175/2014, nessuna sanzione è dovuta, stante le oggettive difficoltà in ordine al tempestivo adeguamento sei software gestionali. Come noto, l'art. 15, al fine di favorire la trasparenza e semplificare le operazioni dei sostituti d'imposta, ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2015, che il recupero delle ritenute versate in eccesso rispetto al dovuto, nonché dei rimborsi effettuati nei confronti dei sostituti, avvenga esclusivamente in compensazione tramite modello di pagamento F24. A causa dei suindicati disguidi informatici, però, taluni sostituti hanno agito in difformità della nuova disciplina normativa, omettendo o presentando in ritardo il mod. di pagamento F24 a saldo zero. In tal caso, però, in base a quanto disposto l'Amministrazione Finanziaria, non troverà applicazione la sanzione di cui all'art. 15, comma 2 bis, d.lgs. 471/1997 (secondo cui "Per l'omessa presentazione del modello di versamento contenente i dati relativi alla eseguita compensazione si applica la sanzione di euro 100, ridotta e euro 50, se il ritardo non è superiore a cinque giorni lavorativi").

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