Sanzione disciplinare e modifica del giudice

La Cassazione, con sentenza 22150/2015, ha affermato che in caso di impugnazione di un provvedimento disciplinare, il giudice può convalidare oppure annullare la sanzione comminata al lavoratore ma non ha il potere di modificare l’entità della pena applicata. I giudici della Suprema Corte di Cassazione hanno evidenziato come la rimodulazione non può avvenire durante un giudizio in quanto il potere disciplinare spetta in via esclusiva al datore di lavoro che deve infliggere sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità dell’illecito accertato e non può demandare ad un giudice detto adempimento.

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