Le modifiche alla rappresentanza in giudizio del Ministero del Lavoro

La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, del Ministero del Lavoro, con lettera circolare 16576/2015, ha fornito alcune precisazioni in merito agli effetti del d.lgs. 149/2015 in materia di rappresentanza in giudizio del Ministero del Lavoro. In particolare, il Ministero del Lavoro evidenzia come l’art. 9 d.lgs. 149/2015, che regola la rappresentanza in giudizio dell’ispettorato non può allo stato dispiegare alcun effetto, riferendosi a un soggetto che ancora non opera effettivamente. Eventuali contenziosi, infatti, non potranno che essere instaurati nei confronti delle articolazioni territoriali del Ministero del Lavoro che hanno adottato gli atti impugnati e che continueranno a operare sino alla loro soppressione decorrente dalla data indicata nei menzionati decreti attuativi. Nelle more della piena operatività dell’ispettorato, quindi, l’attività del contenzioso resta regolata dal combinato disposto dell’art. 6 d.lgs. 150/2011 e dell’art. 22 l. 689/1981 che limita la competenza delel strutture ministeriali alla rappresentanza nel primo grado di giudizio. La difesa nei gradi di giudizio successivi continuerà, pertanto, ad essere curata esclusivamente dall’Avvocatura dello Stato, anche, evidentemente, in relazione alla promozione dell’impugnativa avverso le sentenze di soccombenza di primo grado rese nei confonti del Minsitero del Lavoro.

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