Diritto del lavoratore alla prosecuzione del rapporto di lavoro fino a 70 anni

La Cassazione, con sentenza 17589/2015, accogliendo l’nterpretazione dell’art. 24, comma 4, l. 204/2011, ha affermato che non sussiste un diritto del lavoratore alla prosecuzione del rapporto di lavoro fino a 70 anni, in quanto la norma offre solo la possibilità che, grazie all’operare di coefficienti di trasformazione calcolati fino a 70 anni, si creino le condizioni per consentire ai lavoratori interessati la prosecuzione del rapporto di lavoro oltre i limiti previsti dalla disciplina del settore, ma sempreché vi sia una concorde valutazione delle parti (datore di lavoro e dipendente) sulla base di una reciproca valutazione di interessi.

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