Contratto c.d. acausale e impugnazione del termine

Il Tribunale di Milano, con ordinanza del 18 marzo 2015, ha affermato che a seguito dell’abrogazione del comma 2 bis dell’art. 4 d.lgs. 368/2001, operata dal d.l. 76/2013, nell’eventuale primo contratto a termine infrannuale stipulato successivamente a tale data e recante l’indicazione delle ragioni a sostegno dell’apposizione del termine, tale formalità ha natura pleonastica e sovrabbondante e l’insufficiente specificazione delle ragioni non può costituire valido motivo di impugnazione del termine.

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