Licenziamento. Capro espiatorio e motivo illecito

Il Tribunale di Roma, con ordinanza del 4 marzo 2015, ha affermato che anche in assenza di responsabilità disciplinare del prestatore di lavoro, il licenziamento intimato dal datore di lavoro nella consapevolezza di ciò, e al solo fine di trovare un capro espiatorio e di coprire proprie responsabilità, non è comunque viziato da motivo illecito, non essendovi violazione di norma imperativa.

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