Lavoratori in mobilità e ricollocazione in azienda con assetti aziendali coincidenti

La Cassazione, con sentenza 13583/2015, ha confermato il mancato riconoscimento dei benefici contributivi in favore dell’impresa che assume lavoratori collocati in mobilità (art. 8 l. 223/1991), nel caso in cui ricorrano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti tra l’impresa che ha proceduto ai licenziamenti e quella che effettua le nuove assunzioni.

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