Sospensione dell’attività e computo, nel personale, dei soci

Il Ministero del Lavoro, con nota 7127/2015, ha fornito alcuni chiarimenti circa il criterio di calcolo della soglia del 20% ai fini dell’applicazione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nel caso di lavoro nero. In particolare, la verifica del numero dei dipendenti al fine dell’applicazione della deroga alla adozione del provvedimento di sospensione qualora il lavoratore irregolare risulti l’unico occupato dall’impresa. Nel montante dei lavoratori, i soci amministratori che prestano attività lavorativa in azienda non andranno computati nel calcolo della percentuale dei lavoratori complessivamente occupati ai fini della adozione del provvedimento di sospensione. Ne consegue che tale esclusione opera anche nell’eventualità in cui venga rilevata la presenza di un solo lavoratore in nero alla luce di quanto previsto all’art. 14, comma 11-bis, d.lgs. 81/2008 con conseguente inapplicabilità del provvedimento di sospensione. Di contro, i soci lavoratori cui non spetta l’amministrazione o la gestione della società, non disponendo dei poteri datoriali tipici, dovranno essere computati agli effetti di cui sopra.

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