Benefici economici e contributivi. Cause ostative

Il Ministero del Lavoro, con interpello 3/2015, ha risposto a un quesito in merito alla corretta interpretazione dell’art. 4, comma 12, l. 92/2012, concernente la disciplina degli incentivi economici e contributivi all’assunzione. In particolare, è stato chiarito che laddove le imprese intendano assumere i medesimi lavoratori licenziati per crisi aziendale, in violazione di un diritto di precedenza contemplato dal c.c.n.l. di categoria anche dopo i successivi sei mesi dalla data del licenziamento previsti dalla legge, non possono fruire degli incentivi in quanto si tratterebbe di assunzioni disposte in violazione di un preesistente obbligo contrattuale. Analogamente, costituisce violazione di un precedente obbligo stabilito dal c.c.n.l. di categoria la fattispecie prospettata dall’istante, ovvero qualora l’impresa, nel caso di cambio appalto, non proceda alla assunzione dei lavoratori già occupati da altra impresa. La disciplina trova applicazione, peraltro, anche nelle ipotesi in cui l’azienda abbia sottoscritto un accordo di ristrutturazione dei debiti.

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