Diritto soggettivo del lavoratore alla prosecuzione del rapporto di lavoro fino a 70 anni

La Corte d’Appello di Genova, con sentenza dell’8 gennaio 2014, ha affermato che l’art. 24, comma 4, d.l. 201/2011, convertito dalla l. 214/2011, prevede il diritto soggettivo del lavoratore alla prosecuzione del rapporto di lavoro sino al 70° anno, senza che questi debba esercitare un’opzione in tal senso e indipendentemente dalla volontà comune del datore di lavoro. È conseguentemente illegittimo il licenziamento intimato al lavoratore che abbia maturato i requisiti assicurativi e contributivi per beneficiare del diritto alla pensione di vecchiaia.

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