Licenziamento discriminatorio e onere della prova

La Corte d’Appello di Venezia, con sentenza dell’8 agosto 2014, ha affermato che l’allegazione della natura ritorsiva o discriminatoria di un licenziamento non esime il datore di lavoro dal dimostrare l’esistenza del motivo formalmente addotto a sua giustificazione, e anzi proprio la mancata prova di quest’ultimo rappresenta elemento presuntivo di particolare rilevanza ai fini dell’accertamento del carattere ritorsivo del recesso.

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