La determinazione della retribuzione in caso di accertamento del lavoro subordinato

La Cassazione, con sentenza 27138/2013, ha affermato che in caso di erronea qualificazione del rapporto di lavoro come autonomo invece che subordinato, la determinazione della retribuzione deve essere eseguita attraverso il confronto tra quanto percepito dal lavoratore per l’effettuazione del lavoro autonomo e quanto dovuto secondo le previsioni del contratto collettivo, prendendo in considerazione non già le singole voci retributive, ma gli importi complessivi. Inoltre, per la determinazione dei compensi per lavoro straordinario, tredicesima mensilità e t.f.r. deve essere presa come base di calcolo la retribuzione dovuta e non quella maggiore già percepita dal lavoratore.

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