Licenziamento per soppressione del posto di lavoro ed elementi di prova

La Cassazione, con sentenza 2696/2014, ha affermato la illegittimità di un licenziamento comminato per soppressione del posto di lavoro quando l’azienda continua ad operare utilizzando altri soggetti nella medesima posizione lavorativa. Nello specifico, i giudici della Suprema Corte hanno evidenziato che il licenziamento intimato in ragione di una ristrutturazione resasi necessaria a causa del costante peggioramento della situazione economica societaria e della sensibile diminuzione delle commesse degli ultimi anni finanziari, era da considerare sproporzionato in quanto dai dati rilevati non era stato dimostrato alcun calo del fatturato o altro elemento che evidenziava la effettiva soppressione del posto di lavoro.

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