Comunicazione dei motivi del trasferimento del lavoratore

Il Tribunale di Roma, con ordinanza del 4 marzo 2014, ha affermato che a seguito della modifica introdotta dalla l. 92/2012, l’art. 2, comma 2, l. 604/1966, che ha reso obbligatoria la comunicazione contestuale dei motivi del licenziamento, tale norma non si può più ritenere applicabile in via analogica all’ipotesi del trasferimento del lavoratore. Non è più sostenibile, quindi, l’esistenza di un obbligo del datore di lavoro, da adempiere a pena di inefficacia del trasferimento, di comunicare al dipendente, che ne faccia tempestiva richiesta, le ragioni del provvedimento, entro i sette giorni successivi alla richiesta medesima.

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