Effettiva presenza e legittimità del licenziamento durante il periodo di prova

La Cassazione, con sentenza 25482/2014, ha affermato la legittimità del patto di prova calcolato sull’effettiva presenza in servizio del lavoratore, non computando pertanto riposi settimanali e altre assenze, nel caso in cui il contratto collettivo nazionale applicato dall’azienda lo preveda. I giudici della Suprema Corte hanno precisato che, sebbene il principio generale del periodo di prova contempli un arco temporale continuativo comprendente anche periodi di assenza o riposi, l’autonomia delle parti nel definire l’istituto può prevedere modalità diverse di svolgimento e calcolo dello stesso.

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