Inquadramento contributivo. Efficacia retroattiva per omessa dichiarazione.

La Cassazione, con sentenza 8558/2014, ha affermato che l’art. 3, comma 8, l. 335/1995, stabilisce che i provvedimenti di variazione della classificazione dei datori di lavoro ai fini aziendali, adottati dall’Inps d’ufficio producono effetti dal periodo di paga in corso alla data di notifica del provvedimento di variazione, con l’eccezione dell’ipotesi in cui l’inquadramento iniziale sia stato determinato da inesatte dichiarazioni del datore di lavoro. A tale ipotesi deve essere assimilata quella dell’omessa comunicazione dei mutamenti intervenuti nell’attività svolta dall’azienda tale da comportare una diversa classificazione a fini previdenziali.

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