Permesso ex art. 33 l. 104/1992 e abuso del diritto

La Cassazione, con sentenza 4984/2014, ha affermato che il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che, in relazione al permesso ex art. 33 l. 104/1992, si avvalga dello stesso non per l’assistenza al familiare, bensì per attendere ad altra attività, integra l’ipotesi di abuso del diritto, giacchè tale condotta si palesa, nei confronti del datore di lavoro, come lesiva della buona fede, privandolo ingiustamente della prestazione lavorativa in violazione dell’affidamento riposto nel dipendente, e integra, nei confronti dell’ente di previdenza erogatore del trattamento economico, un’indebita percezione dell’indennità e uno sviamento dell’intervento assistenziale.

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